Intanto si cambia subito di punto di vista: incredibile ma vero, i tipi ti guardano negli occhi. Si si lo so, è incredibile. Il binomio culo-tette passa in seconda posizione (non esageriamo) e l'occhietto verde messo in evidenza dalla chioma fulgida fa da fanale, della serie "semaforo verde, vai"
Entri a far parte di un target di nicchia. Da "connaisseurs", se vuoi. Da timidoni, anche.
Quellic eh guardano le rosse senza i soliti pregiudizi son gente con un QI al di sopra dei tre neuroni.
Son cose.
Quindi finish coi galletti da fotocopiatrice, out le frenate bollywood alle strisce pedonali, kaput i pigiamini di saliva quando c'è la calca in metro. Infine si respira!
Ovvio, lo sanno tutti, a noi bionde ci piace da matti farci sbavare sopra, farci abbordare con proposte indecenti, farci rimettere a posto il wonderbra in metro e sentire apprezzamenti erotico-anatomici ad ogni angolo di strada. Ecco perché continuiamo a tirarcela: continuate così.
La fenomenologia rossa attira un uomo più selettivo.
(O al limite uno che è rimbalzato con una bionda e mira un target -secondo lui- più abbordabile. Poveretto.)
L'uomo abbastanza intelligente da capire che ottenere il numero di cellulare di una rossa ha un coefficente di difficoltà doppio o superiore a quello della bionda è un uomo raro. (Ma se lo trovate fatevi dare voi il numero(. Ecco perché le rosse pisciano il triplo di tipi rispetto alle bionde. Provare per credere. Poi, ovvio, i tipi ci rimangono male, ma talmente male che dopo aver coniato la frase fatta che le bionde "son sceme" per il primo pisciaggio, al rimbalzo della rossa si inacidiscono e ti tirano fuori frasi tipo che: "alle rosse gli puzza la figa". Cioé.
La prova in strada è nettamente più difficile che per le bionde. Tipo non so perché, ma le rosse in abiti working girl danno un ché di precisione e di dolcezza, ispirano fiducia, conforto, riparo: ma voi lo sapete quante cazzo di persone smarrite si possono incontrare all'ora di punta in centro a Parigi? E devono tutte chiedere informazioni a me? !!
La prova del fuego, invece, una se la prepara pene pene. Tipo la sera arrivi dal lavoro un po' prima: doccia, fon, cremine, musichetta, tenuta vestimentaria "colpisci e terrorizza" in pieno rispetto della regola "vedo-non vedo", con in più la componente "vorresti-ma-non-puoi" che lévati.
Apri la porta, lo guardi, aspetti che spalanchi la bocca come un ebete, lo acchiappi per direttissima alla cravatta (o la cintura, eh) e ti avvi in camera.
Prima esclamazione "Carotona mia!"
(Ti dici che poteva esser peggio. Ma anche meglio. Ti prometti di fargli correggere il lessico. Gli manderai una lista su excel in ufficio. Eccheccazzo)
Senti dei risvolti idraulici repentini: ti abbraccia e c'è qualcosa di grande fra di voi.
Fate un paio di capriole orizzontali e tutt'a un tratto lui ti fa:
"Ma sei sicura che ora che sei rossa non ti puzza?"












