Per rispondere al Ponzie, eh.
(anche se io non sponsorizzo gli pseudo-concorsi raccatta-link di bloggers di cui parla alla fine e mi dissocio)
LA MARCIA DEL PINGUINO
Niente di più commodo, ti dici, visitando un borghese appartamento parigino, che l'avere il WC separato dalla sala da bagno (vasca, lavandino).
Infatti mentre lui medita leggendo i miei cosmopolitan, io posso tranquillamente farmi la doccia in un'atmosfera respirabile.
E fin qui tutto bene. Anzi meglio. ;-)
Poi ci vai te, nello stanzino del WC, che è astutamente piazzato vicino all'ingresso per esempio, e ti guardi la rubrica "lui & lei" di Cosmo meditando sull'entropia stomacale.
Chiudi Cosmo, e da adulto che assume i suoi vizi, lo riponi sul portariviste istallato in loco.
Voi comuni mortali non ci pensate nemmeno un secondo a fare lo jump cesso-bidé.
Ffffrssshhhhhh !! Aaaaah !!
Freschezza come dopo una cocacola d'agosto.
Invece no.
Nello stanzino delle scope non c'è il bidet.
Dopo sfratto-tarzanelli...
Inizia il calvario del pinguino.
[ meno bene ]
Saltelli tutto il corridoio con pantaloni e mutande giù, fino a raggiungere la sala da bagno.
Sperando che non ci sia dentro qualcuno.
Sperando anzi che non ci sia nessuno in casa.
Perché francamente il pinguino non è un bel vedere.
Se c'è la vasca è più facile.
Vi do due indizi : bordo-vasca + telefono doccia = bidet Napoleonico.
Provare per credere.
Altrimenti devi essere un mago del Tai-chi per lavarti con le chiappe in aggetto nella doccia senza inzupparti mezzo.
Io ho la vasca.
Resta la lunga marcia del pinguino in corridoio, che non è praticabile ad ogni volta.
Vedi per esempio se hai gente per l'aperitivo.
I francesi vanno di PQ (papier cul) per tutto il giorno, e poi lavano i peccati nella doccetta serale.
Senza il minimo schifo.
Proprio non gli viene in mente.













