mercoledi notte a partire dalle 2.00,
si attiverà
qui
l'intervista esclusiva della spora da
pocacola.
non mancate, pettegoli che non siete altro.
Restate sporizzati su splinder.
Parigi ribolle sull'asfalto maledendo i disertori.
Pochi naufraghi boccheggiano sparpagliati in un silenzio western.
Né macchine né piccioni, l'aria si dilata schiacciando ogni voglia di ribellione, aspettiamo passivi il tramonto.
Dalla corte un violino sfida l'afa all'improvviso. Potrebbe essere lontano kilometri: il suono viaggia sulla densità dell'aria ed una velocità anacronica.
Si batte spadaccino ormai da più di mezz'ora, e noi in silenzio con lui.
Nel delirio del sudore immagino quei pochi che, come me, congelati ad ogni pausa riprendono il respiro non appena ricomincia a strapparci le budella.
Aggiornamento: dopo un'ora di concerto da brivido, il timbro del citofono fa saltare una corda del violino. Sdeng! La protesta di una madre sculturata ci riporta alla realtà.
E poi dicono che non bisogna odiare i bambini. E le loro mamme. Maremma maiala.
Restate sporizzati su splinder.